Rubrica di attualità, musica, moda, curiosità stilate in modo semplice e comprensibile per tutti i girandolini!

domenica 30 settembre 2012

Zone erogene comuni nell’uomo e nella donna

 Zone erogene comuni nell’uomo e nella donna sono:

- I capezzoli: soprattutto nella donna i rappresentano una zona estremamente sensibile, la cui stimolazione  può provocare un piacere molto intenso.  Anche nell’uomo spesso i capezzoli rappresentano un’area “sensibile” e stimolarli può eccitarlo.

- Il perineo: il perineo è la zona anatomica che si trova tra i genitali e l’ano. Si tratta di una zona ricca di terminazioni nervose sia nell’uomo che nella donna stimolarla  può produrre in entrambi grande eccitazione.

-l’interno cosce sia  nell’uomo che nella donna è  una zona molto sensibile, soprattutto risalendo verso l’area che si trova in prossimità dei genitali.

- L’orecchio: anche l’orecchio è un organo ricco di terminazioni di nervose. Mordicchiarlo, baciarlo o soffiare aria al suo interno può risultare molto eccitante sia prima che durante il rapporto sessuale.

- I piedi: anche i piedi sono una zona erogena, purtroppo spesso trascurata. secondo i principi della riflessologia plantare tutti gli organi e le ghiandole del corpo sono riflesse e collegate ai piedi attraverso canali energetici.

Nella donna ci sono anche altri due punti importanti il clitoride e il punto G.  dei quali parleremo la prossima volta


Girandola sexy! Angelo verde

venerdì 28 settembre 2012

Zone Erogene



Nel 1938 Freud scriveva: “in verità, tutto il corpo è una zona erogena...”. Palpebre, gomiti, mani e anche tanti altri punti del nostro corpo che, se stimolati nel modo giusto, possono diventare vere e proprie centraline del piacere.

Per zona erogena si intende ogni parte con un rivestimento mucoso e che proprio per questo può ricevere un’eccitazione di tipo sessuale. Sono state riconosciute zone del piacere la zona orale, quella anale, quella uro-genitale e i capezzoli. bisogna capire se si tratta di zone che fin dalla nascita ricevono stimoli positivi.
Comunque in qualsiasi caso tutto parte dalla mente , se si è liberi da pensieri si riesce a raggiungere un totale piacere e finchè durerà nella vostra vita non correrete  mai il pericolo di avere malattie importanti.
La fantasia è la più grande scenografia che possa esistere , complice di un buon rapporto duraturo.
La prossima volta vi spiegheremo quali sono le zone erotiche dell'uomo e della donna.

Girandola Sexy! Angelo Verde





lunedì 24 settembre 2012

Tienimi con te


Gabbia di Vetro di paolo Angelo Napoli

Gabbia di vetro
la scadenza e l'obbligo contabile
il sigillo mai permette di rubare.

Furto del mio tempo
del sogno e del sorriso che ti devo:
privazione di ricchezza.

Gabbia di vetro,
Prezioso c'è rimasto l'ultimo diamante
per la fuga.


Girandola in Rima! Angelo Verde



sabato 22 settembre 2012

Saper Conversare per Sedurre

         SAPER   CONVERSARE   PER  SEDURRE

A volte vogliamo conquistare una persona speciale ,ma tutto sembra giocare contro di noi. In questi casi e' importante trasformare il nostro modo di conversare e renderlo piu' seduttivo e interessante.
Come ? Comprendere,affermare e giocare. Comprendere l'altro ,i suoi bisogni,il significato profondo di quello che dice. Affermare te'stessa ,le tue idee ,il tuo valore di donna. Giocare con l'altro con la
leggerezza di una bambina.
TEMI DA TRATTARE
Io non credo che esista una lista di argomenti da trattare. Siamo persone diverse con interessi diversi.
Ovviamente ,meglio soffermarsi su argomenti positivi -come un viaggio divertente o un cibo delizioso- che su argomenti negativi- come la situazione economica del paese .Ma anche questa regola ha le sue eccezioni.
ATTEGGIAMENTO
Sorridi e guarda in faccia l'interlocutore . Non c'e' niente di piu' antipatico del parlare e guardare da un'altra parte.Piuttosto ammetti di essere imbarazzato o timido. Non c'e' niente di male ad ammettere un'

emozione! Anzi ti fa avvicinare di piu' all'altro.
Sii cavaliere (per lui ),sii dolce e gentile ( per lei): la galanteria piace come pure uno sguardo dolce.

Presto altri suggerimenti sulle tecniche di seduzzione.

Girandola Sexy! Angelo verde

giovedì 20 settembre 2012

SEDURRE: UN GIOCO SOTTILE....

Nel gioco della seduzione è importante un bel corpo ed un peso forma ma molto meno importante di quanto si creda.
Esistono atteggiamenti naturali sia dell'uomo che della donna: ci deve essere un'attrazione naturale, se non c'è questa condizione qualsiasi cosa si faccia peggiora la cosa.
Le strategie istintive che uomini e donne usano verso l'altro sesso sono dannose al contrario bisogna usare la conoscenza della persona , i suoi punti deboli, il suo carattere, i suoi hobbies, le sue qualità per poter comunicare e creare così un interesse di fondo.
L'uomo è attratto dalla signorilità e dal mistero che emana una donna, quindi non esporsi mai troppo, essere sempre fatali e mai banali, comunque semplici: non è semplice ma per una donna femmina viene naturale
la donna è attratta dalla cultura e l'intelligenza di un uomo e deve farla ridere.
Nei prossimi articoli spiegheremo le varie tecniche da personalizzare.



Girandola Sexy!

Eleonora Manara

Eleonora Manara 4 pt un lavoro come un altro

Eleonora Manara 3 pt un lavoro come un altro

Eleonora Manara 2 pt un lavoro come un altro

Eleonora Manara 1 pt un lavoro come un altro

Eleonora Manara sfilata accademia 2002

Eleonora Manara Cabaret

Altri video di angelo verde (playlist)

La Tunica Delfi (Mariano Fortuny)

MARIANO FORTUNY (1871-1949)
Creatore , pur non essendo uno stilista, di un unico abito diventato immortale e che io adoro: la tunica DELFI, una cosina da niente in seta plissettata che attorcigliata come una matassa di lana, si può mettere in una scatoletta minuscola e ancora oggi è indossata dalle donne più eleganti del mondo che hanno avuto la fortuna di comprarne uno ad un'asta. Il modello di Mariano Fortuny non nasce dalla moda , non fu mai oggetto di moda e gli intenditori videro subito in esso un'opera d'arte, un abito che nulla mostrava e nulla nascondeva.
Ricadeva fino a terra senza cuciture imbottiture o drappeggi che gli dessero forma. le ballerine moderne dell'epoca lo adoravano perchè senza il busto dava un totale movimento di libertò. Da Isadora Duncan a Marta Graham. Paul Poiret, Mary McFadden e Issey Miyake si sono ispirati a lui in parecchie collezioni
Sua è la sciarpa Cnosso che usò Mata Hari .
Nella tunica Delfi inventò un sistema per non far andare via la plissettatura e le ombreggiature sottilissime di colore: ad oggi non si è ancora scoperto come le ha create.
Fu ingegnere, inventore, fotografo, tipografo ed abitò a Venezia anche se discendente di una famiglia di artisti di Granada.


Girandola di Moda!

Origini della Moda

La Moda è un fenomeno del nostro secolo ma i bei vestiti esistono da sempre. c'erano diversi tipi di vestiti che variavano a seconda del ceto sociale e del luogo: negli ambienti borghesi in un modo e nelle corti in un altro così com'era differente tra la Francia e l'Inghilterra.
Tutto è cambiato quando Charles Frederik Worth non volle più servire solo Sua Altezza Imperiale Eugenia (moglie di Napoleone III) così iniziò a firmare i suoi abiti e nacque la griffe: il fornitore diventa un couturier e le sue creazioni la Moda.
La Moda nasce a Parigi e appena una cosa diventa di Moda inizia ad essere Fuori Moda.
Le nuove creazioni hanno successo quando corrispondono allo spirito del tempo.
Solo negli anni 60 nasce La Moda della Moda frutto dell'entusiasmo ed euforia innovativa degli artisti di quegli anni: hanno capito che un abito aveva bisogno di riproducibilità e rimaneva egualmente considerato oggetto di creazione. Iniziano a firmare anche gli oggetti e quindi il design si espande in vari articoli e viene accettato in tutto il mondo con quella firma.
Oggi un abile ufficio Marketing trasforma qualsiasi nome in un modello raffinato. E la Moda gira e rigira e torna alle origini, ma Moda è sempre sinonimo di buon gusto ed eleganza, là dove non c'è decade questo nome .
Buona giornata Amici spero di farvi cosa gradita con questi piccoli articoli, molto sunti per dar modo a tutti di leggere ed imparare. baci ely

Girandola di Moda!

Paul Poiret



Paul Poiret nato nel 1879 da una famiglia di commercianti di stoffe Parigini. Il padre lo manda a lavorare in una fabbrica di ombrelli e lì si portava via dei ritagli di seta e confeziona su una bambola alta 40 cm stravaganti creazioni di moda.
Confeziona tutto secondo il suo gusto personale ed è ancora oggi considerato come il liberatore dell'abbigliamento femminile.
Diventa assistente del famoso couturier Jacques Doucet , intenditore d'arte e collezionista ed impara ad adulare le stelle del teatro che gli fanno pubblicità. Dopo il militare va a lavorare nella casa di moda leader dell'epoca Worth , ma lì gli eredi non lo capiscono e non comprendono la sua arte così sua madre lo aiuta ad aprire un salone di moda e la sua prima cliente fu l'attrice di teatro Rèjane che in tre anni fa diventare Poiret conosciuto ed adulato da tutti.
Dichiara uerra al busto e nel 1906 lancia un abito da sera sobrio ed essenziale dove la gonna cade per terra direttamente da sotto il seno , creando quella linea che lo ha reso immortale: la battezza La Vague poichè lambisce il corpo come un'onda leggera.
Al posto del busto fa apparire reggisenon e giarrettiere leggere che rendono la donna più giovane e volitiva.
Copre le gambe con seta color carne in modo che sembrino nude.

Usa colori vivaci con motivi semplici, approfondisce i decollettès e stringe le gonne.
Nel 1910 inventa una sottana che scende fino alle caviglie : Jupe Entravèe che obbliga le donne a camminare con piccoli passettini da geisha e quindi non ha fortuna lui dice "le ho liberate dalla vita in su incatenandole le gambe"

e' il primo che produce un proprio profumo e nel 1911 fa scandalo con la gonna pantaloni!

E' il primo a far stampare su stoffa opere del pittore Raoul Dufy.
Prima le stampe erano semplici.
In quel periodo nasce Coco Chanel ed altri stilisti che imparando da lui prendono piede e lui man mano perde , quindi investe e fa tanti debiti fino alla bancarotta, la moglie lo lascia e lui si ritira fino alla morte nel 1944 e dipinge. Rimane pur sempre il primo grande innovatore della moda.





Girandola di Moda! Petronilla

SEDUZIONE

SEDUZIONE
Girandolini miei, da domani ci sarà una nuova rubrica settimanale su come conquistare un uomo o una donna. Spero che sia di vostro gradimento e verrà curata da Angelo Verde.









Girandola sexy! Angelo Verde

Sant'Agostino sull'Amore


Ognuno è qual'è il suo cuore.
L'amore uccide ciò che siamo stati
perchè si possa essere ciò che non eravamo.







 Girandola di Favola!

I Ragazzi che si Amano (Jacques Prevert)



I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa le loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

Jacques Prevert


Girandola di Favola!


La Dama Bianca (Leggenda)


Sulla scogliera che sostiene i ruderi del vecchio castello di Duino si scorge una roccia bianca che ricorda una figura femminile avvolta da un mantello. Viveva nel castello una nobile dama e il suo signore, un castellano crudele. Una notte l'uomo la gettò dalla roccia e la sventurata, cadendo, lanciò un urlo così straziante che il cielo, impietositosi , la trasformò in roccia. Da allora, ogni notte, verso la mezzanotte, l'infelice si stacca dalla roccia e vaga per il castello alla ricerca della stanza con la culla della sua bambina. All'alba si allontana e sconsolata ridiventa pietra.





 Girandola di Favola!

Ode al Limone di Pablo Neruda


Da quei fiori
sciolti
dalla luce della luna,
da quell'odore d'amore
esasperato
immerso nella fragranza,
sorse
dall'albero del limone il giallo,
dal suo planetario
discesero i limoni sulla terra.

Tenera merce!
Si riempirono le costiere, i mercati,
di luce, di oro silvestre
ed aprimmo due metà
di miracolo,
acido congelato
che scorreva
dagli emisferi
di una stella,
e il liquore più intenso
della natura, intrasferibile

vivo, irriducibile,
nacque dalla freschezza
del limone,
della sua casa fragrante,
dalla sua acida, segreta simmetria

Nel limone i coltelli
han tagliato
una piccola cattedrale
l'abside nascosto

aprì alla luce le acide vetrate
e in gocce
scivolarono i topazi,
gli altari,
la fresca architettura.

Così, quando la tua mano
impugna l'emisfero
del tagliato
limone sul tuo piatto,
un universo d'oro spargi,
una coppa gialla
con miracoli
uno dei capezzoli profumati
del petto della terra
il raggio della luce ch'e diventato frutta,



Girandola di Favola! 













Sono nata il Ventuno a Primavera di Alda Merini


Sono nata il ventuno a primavera,
ma non sapevo che nascere folle
aprire le zolle,
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili,
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.


Girandola di Favola!

Il Cigno preso per un' Oca

Il Cigno preso per un' Oca

Un signore allevava insieme ad un'Oca un Cigno, non allo stesso scopo, naturalmente, ma l'uno per il canto e l'altra per la mensa.Quando giunse il momento in cui l'Oca doveva far la fine per cui era stata allevata, era notte, e il buio non permise di distinguere l'uno dall'altra. Così fu preso il Cigno invece dell'Oca. Ma ecco che esso intona un canto, preludio di morte; col canto rivela la sua natura e, grazie , alla sua voce, sfugge al supplizio.

La favola mostra come spesso la musica riesca a differire la morte


Girandola di Favola!

Il Leone e il Topo riconoscente

Un topolino correva sul corpo di un leone addormentato, il quale si svegliò e, acchiappatolo, fece per ingoiarlo. La bestiola cominciò a supplicare di rispiarmiarlo e a dire che, se ne usciva salvo, gli avrebbe dimostrato la sua riconoscenza. Il leone scoppiò a ridere e lo lasciò andare. Ma dopo non molto gli capitò un caso in cui dovette davvero la sua salvezza alla riconoscenza del topolino. Alcuni cacciatori riuscirono a trovarlo e lo legarono con una corda ad un albero. Il topo allora udì i suoi lamenti e accorse, rosicchiò la corda e lo liberò soggiungendo: "Tu quella volta, t'eri fatto beffe di me, perchè non immaginavi mai di poter avere una ricompensa da parte mia. Sappi ora che anche i topi sono capaci di gratitudine" . La favola mostra come , col mutar delle circostanze, anche i potenti possono aver bisogno dei deboli.

ESOPO CCVI


Girandola di Favola!

Quant'è Bella Giovinezza (Lorenzo De' Medici)

Quant'è Bella Giovinezza (Lorenzo De' Medici)

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arianna
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ‘l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor esser ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate:
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
del doman non c’è certezza.



Girandola di Favola!

LE MASCHE IN PIEMONTE (Storia di Streghe!)


LE MASCHE - Breve storia delle streghe in Piemonte

Il termine "masca" è un termine dialettale piemontese che indica la "strega", molto diffuso nelle Langhe e nel Canavese.

La "masca", secondo le credenze popolari, è in possesso di facoltà naturali ed opera incatesimi, toglie o indirizza fatture, utilizza medicamenti strani ed eredita la conoscenza dei poteri per via matrilineare dalla madre o dalla nonna. Oltre ai poteri ereditati per via orale, la strega eredita anche il "Libro del Comando", dove con inchiostri di vari colori sono riportati formule e incantesimi.

Nell'immaginario collettivo piemontese, le "masche" hanno un volto sgradevole, la pelle ruvida e scura, la fronte bassa e scavata da diverse rughe. Insomma, la vera immagine della strega cattiva delle fiabe di quando eravamo piccoli. Niente a che vedere con l'arcigna ma affascinante matrigna di Biancaneve.

Nonostante ormai il potere di autosuggestione tipico del pensiero popolare, si sia nel corso del tempo affievolito con l'ingrandirsi delle città e dell'evoluzione industriale, in Piemonte pregiudizi e scaramanzie sono ancora largamente diffusi.

Le streghe putroppo non sono appartenute solo alla fantasia ed anche il Piemonte possiede la sua triste realtà legata ai processi per stregoneria. L'immagine dei crimini commessi realmente o partoriti dalla fantasia di irragionevoli giudici della Chiesa e dei tribunali, portavano ad una sorta di esaltazione e dilatazione dei processi che a loro volta coinvolgevano interi paesi. La donna accusata di stregoneria veniva vestita di un camice bianco e portata in corteo fino al luogo dell'esecuzione.

Un documento del 1474 rinvenuto tra le carte dei conti Valperga di Rivara, ci informa che il 23 settembre 1472, a Forno di Rivara vennero bruciate tre donne del luogo, si sa soltanto che si trattava di tre sorelle. Un altro documento sempre del 1474, riporta invece ben 55 capi d'accusa rivolti a quattro donne di Levone: Antonia De Alberto, Francesca Viglone, Bonaveria Viglone e Margarota Braya la quale riuscì a fuggire ed a evitare il rogo.

A Pollenzo, si narra ancora oggi la leggenda della strega Micilina. Siamo nell'anno 1544 e Micaela Angiolina Damasius, detta appunto Micilina, avanza avvilita per le angherie subite, tra la folla. La poverina venne accusata di stregoneria e condannata al rogo, venne portata su un carro trainato da due buoi bianchi, alla sommità di una brulla collinetta e legata ad un vecchio castagno. La leggenda però vuole che la donna liberatasi dal bavaglio avvolta tra le fiamme, urlasse una maledizione al popolo che la guardava attonito: "Maledetti! Non saranno le fiamme a liberarvi di me, verrà una tremenda guerra che vi sterminerà che terminerà solo quando questi due buoi torneranno bianchi!". A quel punto si udì un tremendo fragore e i due buoi che l'avevano trainata fin lì, da bianchi che erano divennero rossi come il fuoco ed impazziti si lanciarono contro la folla urlante. Ancora oggi su quella collina si possono notare delle strane macchie rosse sul terreno: si dice che sia il sangue della povera Micilina.

Ma un'altra leggenda arricchisce il bagaglio culturale popolare piemontese: quella della Masca zoppa nemica degli amanti. A Villafranca, si narra che nei boschi accanto al paese, le coppiette di giovani amanti sparissero. I corpi degli amanti, venivano ritrovati giorni dopo annegati nel Po. Pare che una strega fosse capitata in paese e che di notte raggiungesse le coppiette appartate prima sotto forma di gatto e poi nelle sembianze di un'avvenente fanciulla che seducendo l'uomo attirava nell'acqua entrambi i giovani fino a farli annegare. Ma una sera un robusto ragazzo decise di eliminare la strega e si appartò con la fidanzata. Appena si vide davanti la graziosa fanciulla nella quale la strega si era trasformata, cercò di non farsi incantare ed incoraggiato dalla fidanzata prese un grosso bastone e picchiò forte contro la strega che recuperate le sembianze reali sparì in una spirale di fumo nero. Ancora oggi a Villafranca quando qualcuno cerca di ostacolare una storia d'amore gli si dice: "Che tu possa zoppicare!"







 Girandola Fiabesca!

mercoledì 19 settembre 2012

Girandola di Sogni

Girandola di Sogni!

Da domani potete raccontare i vostri sogni alla GIRANDOLA che li interpreterà e li commenterà con voi!
Sognate...sognate.....viaggiate nel mondo onirico ....e poi tornate alla realtà! baci ely



Girandola Vagabonda!